"Yama, niyama, asana,
pranayama, pratyahara, dharana, dhyana, samadhi
sono gli otto passi, o "membra" dello Yoga."(Patanjali,
Yogasutra II, 30).
Percorrendo il sentiero dello yoga ci si accinge ad affrontare
queste pratiche che hanno come oggetto il corpo, la mente e lo spirito.
Eccole spiegate attraverso i Sutra sullo Yoga di Patanjali.
| Yama (Yogasutra II, 31)
"I cinque pilastri rtelativi a ciò che si deve evitare (Yama) sono: la non violenza, la sincerità, l'onestà, la continenza e l'assenza del desiderio di possesso al di là dei propri bisogni." |
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| Nyama (Yogasutra II, 32)
"I precetti da osservare (Nyama) sono questi: purezza, appagamento, spirito religioso, ricerca di sé, e abbandono al Sé Supremo o al Dio." |
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| Asana (Yogasutra
II, 46)
"Asana (la postura) significa fermezza del corpo, saldezza intellettiva e buona disposizione di spirito." |
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| Pranayama (Yogasutra II, 49)
"Pranayama è la regolazione del flusso dell' espirazione e dell' inspirazione unito a pratiche di ritenzione." |
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| Pratyahara (Yogasutra II, 54)
"Pratyahara consiste nel ritirare i sensi, la mente e l' attenzione dagli oggetti esterni e rivolgerli all' interno di se stessi." "Questa pratica porta all' assoluto controllo degli organi di senso." (Yogasutra II, 55). |
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| Dharana (Yogasutra III, 1)
"Si ottiene la concentrazione (dharana) quando l' attenzione viene portata indivisa su un solo punto." |
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| Dhyana (Yogasutra III,2)
"La meditazione (dhyana) è un flusso ininterrotto di attenzione rivolta verso un punto." |
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| Samadhi (Yogasutra III,3)
"Quando l'oggetto di questo flusso continuo si fonde con il meditatore, la coscienza di quest' ultimo si dissolve. Questo è il samadhi." |
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